FESTIVITA' E RICORRENZE
   

25 marzo festa Dell’Annunziata
Si svolge la tradizionale processione per le vie del paese con la statua a spalla, e la fiera di animali nonché il mercato di abbigliamento, utensilerie e varie.

Giovedì Santo- Il Cenacolo
Il cenacolo è una delle tradizioni maggiormente sentite; è una manifestazione popolare che ripropone con costumi tradizionali l’ultima cena degli apostoli.La manifestazione viene organizzata il giovedì santo da una famiglia del paese, che avuto il consenso dal parroco, addobba con coperte, ori e panni antichi “Il Cenacolo”, locale dove viene consumata “l’ultima cena” dai dodici apostoli, rappresentati da uomini del paese. La cerimonia inizia presso la Chiesa SS. Annunziata, durante la celebrazione della Santa Messa il sacerdote ripropone il rito della lavanda dei piedi agli “apostoli” che per l’occasione sono seduti ai lati dell’Altare Maggiore. Durante il sacramento della comunione eucaristica viene distribuito del pane benedetto per l’occasione. Al termine delle funzioni, intonando la nenia “ Perdona mio Dio, perdona pietà…..” , in processione, ci si reca al cenacolo per ripetere il cerimoniale dell’ultima cena. La stessa consiste in tredici portate oltre al pane, al vino ed all’acqua. Alla fine del convivio il prete, gli apostoli e i fedeli, in processione, tornano in chiesa per la veglia. La manifestazione si conclude con la processione del Venerdì Santo accompagnata dal suono caratteristico della “Troccola” e da una suggestiva fiaccolata.

Corpus –Domini
Festa religiosa organizzata per tradizione dalla stessa famiglia che ha offerto “il cenacolo”. Inizia con la messa mattutina alla quale segue la processione caratterizzata dalla presenza della banda musicale, da dodici fanciulle “verginelle” vestite di bianco, dall’intero consiglio comunale che regge il palio a sei e sotto il quale il prete, portando in mano l’ostensorio, viene accompagnato dal sindaco, in veste ufficiale, che regge l’ombrello. Il percorso è arricchito da altarini e tappeti floreali che raffigurano tematiche religiose di particolare significato.

Tredici Giugno- Sant’Antonio da Padova
Sant’ Antonio è il patrono del comune di Reino e viene festeggiato due volte all’anno, il tredici Giugno e il tredici Agosto.Il tredici Giugno si festeggia Sant’ Antonio “poverello”, cosiddetto, perché precede il raccolto del grano.
Spesso, in tale occasione, viene organizzata una delle rappresentazioni teatrali sulla vita del Santo, scritte dall’abbate Iadanza: “La Gamba Tronca”, “La Soffocazione”, “I Dodici Masnadieri”. Gli attori ed il regista, tutte persone del posto, preparano il dramma durante i mesi invernali.

Festa Sant’Antonio dei Carri
12 Agosto Sagra gratuita “Acci, Paparuli e Vino , Viva Sant’Antonio e Reino”. La sera del dodici agosto quale preludio alla festa del giorno successivo si possono gustare sedano al pinzimonio, peperoni fritti, pane fresco e dell’ottimo vino locale. Nel passato, era questo il giorno in cui i “massari”, al crepuscolo, portavano in paese i carri carichi di grano trainati da coppie di buoi. Il famoso “mastro e festa” divideva in gruppi la banda musicale che doveva allietare la serata; ogni gruppo, suonando, andava incontro ai carri provenienti dalle diverse contrade. I “massari”, giunti in paese, dopo aver legato i buoi al timone del carro, si recavano a casa del “mastro e festa” che per l’occasione preparava per cena peperoni fritti, sedano al pinzimonio, pane e vino. Questa è l’origine storico-culturale che ha dato vita alla sagra di oggi.

13 Agosto sant’Antonio dei Carri o “Ricco”
I festeggiamenti iniziano con la Santa Messa, proseguono con la processione, durante la quale, in via Vittorio Emanuele viene posta la statua di Santo Antonio in una nicchia addobbata, costruita per l’occasione. I carri carichi di grano, trainati da potenti trattori, sfilano davanti alla statua, mentre il prete li benedice ed “il mastro e festa” distribuisce torroni e biscotti portati in ceste di vimini, sul capo, da tredici giovani donne vestite con il costume tradizionale.

24 Dicembre Il Fuoco di Natale
La notte che precede il Natale i ragazzi di Reino preparano un grosso falò, questo rito che risale alla notte dei tempi, è stato accostato alla rievocazione della nascita di Gesù Bambino. I cittadini, dopo la Santa Messa della Mezzanotte, si fermano a conversare rinfrancati dal caldo tepore del fuoco.


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